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Design Week 2026: nuove collezioni nel cuore di Brera

Design Week 2026: nuove collezioni nel cuore di Brera

“Essere Progetto” è il tema del Fuorisalone 2026, che anima la Milano Design Week 2026. Un invito a ripensare il design non come forma finita, ma come processo in continuo divenire: un atto etico e poetico in cui pensiero e materia si incontrano, l’ascolto precede la forma e la responsabilità guida ogni scelta.



Milani ha raccolto questo invito trasformandolo nel titolo della propria presenza in città: MILANI PLACES: Living the Project. Non una semplice esposizione di prodotti, ma la narrazione di un’identità aziendale in evoluzione, dalle radici sartoriali della fondatrice alla leadership nel design contemporaneo e sostenibile delle Sorelle Milani, che abbraccia il progetto come modo di essere.

Comfort e morbidezza al centro del design

Dal 20 al 24 aprile, nello showroom Gabriel Fabrics nel cuore del Brera Design District, Milani presenta una selezione di nuove collezioni tratte dal catalogo PLACES, pubblicato a fine 2025 per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’azienda, curato da dogtrot e Margherita Rui, che dialoga direttamente con il tema del Fuorisalone 2026.

Soft seating, poltrone e tavoli dalle forme gentili valorizzano dettagli sartoriali e comfort, rispondendo al desiderio diffuso di sentirsi a casa ovunque: negli spazi dell’abitare come in quelli del contract.

L’allestimento racconta l’evoluzione del brand veneto che, dopo cinquant’anni di storia, amplia il proprio universo di arredi attraverso nuove collaborazioni con designer italiani e una visione sempre più orientata al progetto e agli spazi dell’abitare contemporaneo.


Showroom Gabriel: un palco per la ricerca sui materiali

La scelta dello showroom Gabriel Fabrics, nel Brera Design District non è casuale. Lo spazio diventa parte integrante del racconto: qui tessuti, superfici e materiali dialogano con le sedute, creando un ambiente coerente e narrativo.

In occasione del Fuorisalone, Gabriel introduce nuove finiture sviluppate appositamente, che entrano in dialogo diretto con i prodotti Milani in esposizione. Gabriel rappresenta la ricerca tessile avanzata e sostenibile, perfetta per mettere in luce il nuovo approccio di Milani, dove qualità della tappezzeria e cura dei dettagli sono protagoniste del progetto. La sinergia tra i due brand si fa metafora del tema del Fuorisalone: un progetto che nasce dall’incontro, dal dialogo tra materie e visioni diverse.


Cura Loop: il tessuto che racconta la circolarità

Al centro del percorso espositivo emerge il tema della sostenibilità, declinata attraverso la collaborazione tra Milani e Gabriel.

Le sedute Folda di Alessandro Stabile e Hibi di Margherita Rui, entrambe sviluppate secondo criteri di circolarità e disassemblabilità, sono presentate in una versione inedita, rivestite con il tessuto Cura Loop: interamente realizzato con scarti tessili attraverso un processo di riciclo da tessuto a tessuto e completamente riciclabile.

Il materiale combina estetica e responsabilità: superficie opaca, delicato effetto mélange e morbidezza visiva restituiscono calore e naturalezza, dimostrando come ricerca formale e approccio circolare possano convivere senza compromessi sul design.

La disassemblabilità degli arredi completa il ciclo virtuoso, riducendo sprechi e allungandone la durata. In questo binomio, forma che dura, materia che si rinnova, si concretizza uno degli aspetti più profondi del tema “Essere Progetto”: il design come atto responsabile verso il futuro.


Designer e collezioni: nuove collaborazioni e progetti consolidati

Il percorso mette in scena sia nuove collaborazioni sia progetti già affermati, a conferma della vocazione ibrida di Milani, capace di adattarsi a spazi diversi, domestici, di lavoro, hospitality e luoghi pubblici, senza perdere identità e comfort.

Ogni collaborazione è il risultato di un dialogo autentico tra brand e designer, in cui l’idea prende forma attraverso l’ascolto reciproco: processo prima che prodotto.

Tra i protagonisti:

- Alessandro Stabile con la lounge Folda, pensata per spazi pubblici e domestici

- Meneghello Paolelli con la serie di poltrone e divani Dada

- Skrivo con la collezione Hull e Matteo Zorzenoni con Astrid e la poltrona Frida

- Margherita Rui con la seduta Hibi, espressione di comfort e personalizzazione

- Alessandro Crosera con la sedia Njuta e i tavoli Type One

- Giovanni Ingignoli con MI Wood, evoluzione della MI Chair in legno

- Basaglia + Rota Nodari con nuovi arredi in metallo per la collezione SpazioMILANI: coffee table Castore, lounge Infinito e lampade Polluce e Lunapiena.

Ogni collaborazione è il risultato di un dialogo autentico tra il brand e i progettisti: un processo condiviso in cui l’idea prende forma attraverso l’ascolto e la ricerca.


Un percorso immersivo tra artigianalità e innovazione

Curato da Matilde Sessolo di Mask Design Studio, l’allestimento si sviluppa in sette ambienti che ripercorrono la storia e l’evoluzione dell’azienda: dalle radici sartoriali della fondatrice alla guida contemporanea e sostenibile delle Sorelle Milani, un percorso che è esso stesso un progetto in divenire.

All’ingresso, una macchina da cucire scultorea introduce il visitatore, simbolo delle origini artigianali del brand, mentre i rocchetti di filo diventano filo conduttore visivo e tattile tra passato e presente.

Ogni ambiente racconta attenzione al dettaglio, alta qualità della tappezzeria e personalizzazione, mettendo in evidenza il ciclo di vita virtuoso dei prodotti.

Il racconto dell’allestimento è, in definitiva, quello che il tema del Fuorisalone invita a vivere: non un prodotto da ammirare, ma un progetto da abitare.

 

Dal Fuorisalone a maggio: un’esperienza che continua

Pur debuttando durante la settimana più intensa della Design Week, l’allestimento prosegue fino al 22 maggio 2026, offrendo la possibilità di vivere con calma l’esperienza, esplorando l’incontro tra comfort, materiali innovativi e design contemporaneo.

Lo spazio resta aperto a clienti, architetti e progettisti, diventando un luogo di incontro e dialogo sul design contemporaneo. Un appuntamento che ribadisce come MILANI PLACES: Living the Project non sia solo una mostra, ma un progetto aperto, esattamente come “Essere Progetto” invita a essere.